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Boutique hotel: 5 buoni motivi per scommettere sul wedding tourism


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Gestisci un boutique hotel e vuoi puntare sul wedding tourism? Non preoccuparti. Sei ancora in tempo.

Maggio per tradizione è il mese delle spose, quello in cui fino a qualche anno fa sbocciava la primavera. Ma ormai i collegamenti aerei sempre più frequenti ed economici, e perché no proprio i cambiamenti climatici, hanno stravolto il calendario dei matrimoni. Ecco quindi che la stagione dei fiori d’arancio si è allungata e non termina prima di ottobre.

Per aiutarti ad approfittarne, abbiamo analizzato per te il fenomeno del wedding tourism in Italia. Leggi le informazioni di cui hai bisogno per capire come funziona il turismo dei matrimoni e usa i tre consigli finali per fare del tuo piccolo e accogliente hotel, il nido d’amore delle future coppie.

Perché il wedding tourism è profittevole: 5 motivi

Il wedding tourism può far aumentare prenotazioni e guadagni del tuo boutique hotel, struttura agrituristica o villa. Ma anche castelli, masserie e rifugi alpini sono tra le location emergenti di questa nicchia del settore ricettivo.

Ci sono almeno 5 buoni motivi per cui il wedding tourism è redditizio. Forse non li hai presi abbastanza in considerazione.

1. Wedding tourism: i dati

Partiamo dai dati sul destination wedding. Perché i numeri sono sempre la prova più autorevole e veritiera.

Il wedding tourism è un fenomeno in crescita, su cui per ciò può aver senso investire. Questi studi dimostrano quanto l’Italia piaccia alle coppie straniere innamorate:

Il matrimonio tipo si svolge in un luxury hotel, soprattutto a giugno e settembre, sia con rito religioso che simbolico.

Agli inglesi, americani e russi, che già nel 2014 secondo JFC, sceglievano l’Italia per sposarsi, nel 2018 si sono aggiunti australiani, tedeschi, canadesi ma anche coppie in arrivo dai Paesi Scandinavi, dall’Indonesia e dagli Emirati Arabi, meno numerose ma con un impatto economico molto interessante!

Il nostro paese piace agli stranieri innamorati, attratti dal patrimonio artistico, dalle bellezze paesaggistiche, dal fascino intramontabile dell’Italia e dal cibo. Di sicuro, anche alcuni matrimoni celebri, come quello tra George Clooney e Amal, hanno contribuito a fare della nostra penisola una meta molto ambita per pronunciare il fatidico sì, lo voglio.

Il wedding tourism si distingue da altre tendenze del settore travel & hospitality per un motivo decisamente profittevole.

Mentre un Millennial assettato di viaggi vuole girare il mondo e fa a gara con i coetanei sul numero di paesi del mondo visitati, le giovani coppie che scelgono di convolare a nozze all’estero spesso ritorno la dove si sono dette sì. Lo fanno per celebrare un importante anniversario, per rinnovare la promessa o semplicemente per rivivere quei magici momenti.

Insomma, il wedding tourism è in grado di innescare un redditizio meccanismo di ritorno degli ospiti.

3. Più clienti per più giorni

I festeggiamenti, soprattutto nel caso di turisti stranieri, tendono a durare più giorni. In questo modo il matrimonio diventa un mini-viaggio.

Magari gli stranieri non avranno un seguito di 100 ospiti, ma queste coppie ti garantiranno comunque un nutrito numero di clienti tra amici e parenti che occuperanno il tuo boutique hotel per più giorni.

4. Ottima occasione per fare up-selling

Il matrimonio è un momento speciale in cui tutto deve essere perfetto.

Di certo è più facile che in occasioni simili, i clienti siano ben disposti ad acquistare per loro e gli invitati, servizi interni ed esterni per migliorare il soggiorno ed evitare disguidi. Ci riferiamo anche a servizi extra, non pianificati nel budget iniziale.

Per sfruttare al massimo la situazione e fare up-selling in modo efficace, è fondamentale mettere ben in evidenza tutti i servizi offerti. In modo da evitare che il cliente cerchi su Google un fornitore esterno, piuttosto che servirsi della tua intermediazione.

Per questo devi creare un’apposita sezione sul sito. Oppure, più efficacemente, utilizzare un’app di digital concierge.

Infatti, se la tua struttura ha la sua app personalizzata, il cliente vedrà direttamente sul suo smartphone l’elenco delle tue proposte. Se in più usi un digital concierge come Edgar, i tuoi clienti potranno anche acquistarle direttamente dal telefono o contattarti attraverso un canale chat riservato sull’app in caso di domande o dubbi.

E per ogni acquisto in app, guadagni una commissione per ciascun servizio esterno venduto.

5. Aumento delle recensioni

Per quanti mesi dopo il matrimonio i tuoi amici sposini, le loro madri e gli amici hanno continuato a parlare dell’evento?

Grazie al wedding tourism, il tuo boutique hotel potrebbe veder aumentare le recensioni online. Non solo la sposa, ma anche i suoi invitati, saranno più propensi a scrivere una recensione per continuare a parlare, raccontare, ricordare quegli indimenticabili giorni.

Anche in questo caso, è fondamentale approfittare della situazione nella maniera giusta: devi sollecitare subito i tuoi clienti e permettere agli ospiti di scrivere una review in modo semplice senza errori. Se usi Edgar Smart Concierge, puoi inviare un messaggio automatico con all’interno il link al sito su cui raccogli le recensioni sulla tua struttura ricettiva.

 

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3 Modi per far sognare gli sposi

turismo dei matrimoni

Comunica online e offline tutti i servizi e comfort offerti agli sposi (Foto di Asad Photo Maldives da Pexels)

Ora anche tu pensi che il turismo dei matrimoni in Italia sia un settore redditizio? A seguire trovi 3 consigli per fare in modo che sempre più coppie scelgano proprio la tua struttura ricettiva, boutique hotel o agriturismo, villa al mare o suggestivo castello, come location per le loro nozze.

Racconta una favola online

Il wedding tourism è un fenomeno sempre più online. Certo è influenzato dal passaparola tra conoscenti e referenti locali. Ma i futuri sposi sempre più di frequente si affidano alle ricerche su Google e ai social network, in particolare quelli incentrati su immagini e video come Instagram.

Se vuoi verificare di persona, prova a fare un a ricerca su Instagram usando #wedding, #weddingday, #weddinginspiration, ma anche #matrimonio. Sono tutti hashtag da migliaia di immagini, tra cui trovare ispirazione e ovviamente strutture ricettive come location.

Inoltre, nel caso specifico del wedding tourism e del destination wedding, la prima fase del travel customer journey ha un ruolo fondamentale. Infatti, il momento della ricerca dell’ispirazione impegna gli sposi per numerose settimane, mesi prima della data dell’evento. Gli sposi, si sa, hanno bisogno di tempo per pianificare le nozze!

Sfrutta questo periodo e fatti trovare pronto: ossia quando i futuri sposi faranno le loro ricerche online, tu dovrai comparire tra i risultati di ricerca gratuiti e a pagamento.

Per promuoverti gratis, puoi creare sul sito un’apposita sezione dedicata ai matrimoni che descriva bene la magica atmosfera che si respira nella tua struttura. Sui canali social puoi raccontare attraverso immagini, video e storie altre cerimonie che hai organizzato. In tal caso, hai l’imperdibile opportunità di riutilizzare i contenuti postati dai tuoi clienti durante il loro matrimonio. I cosiddetti UGC (User Generated Content), che sono considerati più affidabili e veritieri dagli altri utenti. Ricordati di utilizzare un tono di voce romantico, attento, e sottolinea l’alta qualità del servizio offerto.

Infine, se vuoi fare veramente fare sul serio e hai un po’ di budget a disposizione, pubblicizza il tuo boutique hotel a pagamento su siti di settore, social come Facebook e Google Ads.

Leggi anche:

Come promuovere la tua struttura con il content marketing turistico

Strategie social media per turismo e ricettività: le migliori 3 per il 2019

Cattura le nicchie più esigenti

Nel caso del wedding tourism, il cliente è disposto a spendere qualcosina in più pur di avere quel servizio che può rendere il matrimonio indimenticabile, suscitare l’ammirazione (se non l’invidia) tra gli inviati, soddisfare le esigenze di tutti, proprio tutti, gli inviati.

Ecco perché se hai la possibilità, devi cercare di offrire quei servizi che possono veramente fare la differenza a livello di atmosfera, qualità e comodità. Comfort che ovviamente non dovrai dimenticare di promuovere efficacemente (come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente).

Qualche esempio: menù per vegani, cene all’aperto, pranzi in riva al mare, struttura interamente riservata, terrazza con vista panoramica, camere con vasca, idromassaggio, etc.

Partecipa agli eventi specializzati

Per avere successo nel turismo dei matrimoni, ti suggeriamo di fare anche promozione offline. Per fortuna, questo è un segmento del mercato viaggi e ricettività in cui gli eventi specializzati non mancano.

Le fiere sposi sono frequenti durante l’intero arco dell’anno, largamente visitate e sparse un po’ per tutto il territorio italiano. Le coppie infatti preferiscono confrontarsi faccia a faccia con gli operatori per verificare al meglio la bontà del loro ingente investimento di denaro. Tra i numerosi eventi dedicati ai matrimoni, ti segnaliamo la prossima edizione di Roma Sposa, dal 3 al 6 ottobre 2019.

Sfrutta gli eventi sui matrimoni per conquistare i futuri sposi. Ad esempio, se usi Edgar Smart Concierge, puoi far scaricare l’app concierge del tuo piccolo hotel alla coppia. In modo che una volta a casa, sposa e sposo verifichino dallo smartphone in tutta calma le info sui tuoi alloggi e i servizi offerti.

Infatti, l’app di Edgar è personalizzabile al 100%. Sull’app puoi descrivere accuratamente le tue proprietà con immagini, testi e anche video. Puoi caricare tutti i servizi offerti da te, dai tuoi partner sul territorio o usare quelli di altri provider se ancora non hai delle proposte da offrire. Edgar comprende una mappa digitale dove le coppie e i loro invitati troveranno geolocalizzate le attrazioni presenti a destinazione e le esperienze da fare sul territorio, grazie al marketplace di tour e attività integrato in Edgar.

Gli invitati, non solo gli sposi, potranno acquistare servizi ed esperienze, permettendoti di fare up-selling e facendoti guadagnare una commissione per ogni acquisto in app.

 

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