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Strategie social media per turismo e ricettività: le migliori 3 per il 2019


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Queste 3 strategie social media per il turismo e la ricettività ti aiuteranno ad aumentare la visibilità della struttura extralberghiera gestita o del tuo piccolo hotel. Finalmente riuscirai a convertire in contatti, richieste, prenotazioni il tempo che dedichi alla cura della pagina Facebook, del profilo Instagram, dell’account Twitter…

Un recente studio internazionale ha descritto il modo in cui i social network influenzeranno gli utenti nella prenotazione delle vacanze nei prossimi mesi. I manager che come te si occupano di b&b, case vacanza, appartamenti Airbnb dovranno quindi continuare anche nel 2019 a usare i social per coinvolgere il pubblico. Non potrai farne a meno, dato che ogni giorno vengono condivisi milioni di post sulle vacanze e le esperienze di viaggio.

Ma come puoi ricavare il massimo da questa situazione? Abbiamo individuato le 3 migliori strategie social media per turismo e hospitality, da mettere in pratica oggi stesso.

Social media, turismo e hospitality

I dati su cui si basano queste 3 strategie provengono da uno studio sul rapporto tra i travel brand e i social media di GlobalWebIndex, società internazionale di ricerche di mercato.

Gli analisti hanno intervistato 2.000 vacanzieri provenienti da Regno Unito e Stati Uniti in merito alle loro intenzioni di viaggio e abitudini di pubblicazione sui social media. E gli italiani?

Tranquillo. Puoi considerare questo studio valido anche per i tuoi clienti italiani. Infatti, il comportamento sui social di inglesi e statunitensi non differisce molto dal nostro. Basta guardare i dati di un’altra ricerca GlobalWebIndex: The Social Media Trends Shaping 2019. Gli italiani nel 2018 hanno trascorso sui social in media 1 ora e 44 minuti al giorno. Poco meno dei britannici, 1 ora e 53 minuti, e degli americani, 2 ore e 8 minuti. Europei e statunitensi hanno mediamente lo stesso numero di account. Così come utilizzano con percentuali simili i vari device: mobile, pc, laptop.

Inoltre, lo studio è interessante perché gli americani rappresentano una fetta importante di clienti delle strutture ricettive italiane, sui cui è utile sapere più.

Se vuoi ulteriori conferme sulla centralità dei social media nel settore ricettivo, non dimenticare che con il passare degli anni le tue camere saranno sempre più spesso occupate dai Millennials e dalle generazioni successive, nate ai tempi di Internet, di Facebook e del mobile, abituate a informarsi su Google, non di certo attraverso i quotidiani cartacei, e a condividere ogni momento della loro giornata.

3 Strategie social media per turismo e ricettività

Ecco quindi le 3 tecniche che nel 2019 ti aiuteranno a promuovere al meglio la tua struttura sui social e a trarre finalmente un beneficio concreto dal tempo che dedichi per scrivere e pubblicare i tuoi contenuti i sulle varie piattaforme.

1. Sfruttare gli UGC

turismo e social network

Gli UGC diventeranno sempre più strategici nel 2019

I due terzi degli intervistati hanno dichiarato di condividere i loro viaggi sui social, con circa 4 post ogni 10 dedicati alle vacanze.

Si tratta di milioni di contenuti pubblicati ogni giorno. Se a questo numero stratosferico aggiungi che gli User Generated Content (UGC) sono considerati più affidabili perché provengono non da un brand ma da un amico o familiare, puoi facilmente immaginare quale effetto abbiano sulle scelte di viaggio.

Lo confermano anche i risultati di questa ricerca. I tuoi potenziali clienti sono destinati a essere molto più influenzati dai contenuti postati dalla loro rete piuttosto che da quelli fatti circolare dagli stessi travel brand. Infatti, la scoperta della destinazione e l’ispirazione di un viaggio dipendono, oltre che dal tradizionale passaparola, da:

  • 37% foto e video postati sui social network
  • 32% raccomandazioni sui social
  • 29% recensioni su siti come TripAdvisor
  • 24% Ads sui social media

Per cui nel 2019 dovrai fare due cose:

  1. sfruttare meglio i contenuti postati dai tuoi clienti. Leggi qua per imparare a condividere gli UGC;
  2. spingere per avere raccomandazioni su Facebook e review su TripAdvisor. Troppo spesso in fase di check-out ci si vergogna a chiedere all’ospite di scrivere una recensione online, anche quando si ha la certezza di aver offerto un ottimo servizio. In alternativa puoi sollecitare il cliente a lasciare una review usando una mail automatizzata, che non richiede ulteriore lavoro e ti garantisce la massima discrezione. Per farlo fin da subito, puoi usare un digital concierge come Edgar, l’app per strutture ricettive extralberghiere e hotel che tra le tante utili funzioni permette anche l’invio di e-mail automatiche che rimandano direttamente a Facebook o TripAdvisor.

 

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2. Postare contenuti su esperienze di viaggio

Gli analisti di GlobalWebIndex hanno chiesto al loro campione di turisti britannici e statunitensi quali siano i fattori che incidono di più sulla scelta della destinazione. Ovviamente il clima è al primo posto.

Ma subito dopo troviamo:

  • 50% storia e cultura locale
  • 46% natura
  • 38% arte e intrattenimento
  • 37% cucina locale
  • 35% incontrare persone del posto

Una palese domanda di esperienze di viaggio autentiche. Questo significa andare ben oltre i post con le immagini della colazione offerta in struttura o dei monumenti più famosi della tua zona. Piuttosto devi fare tre cose:

  1. mettere a disposizione dei clienti tutte le info sulla destinazione su un unico dispositivo, ormai indispensabile per viaggiare: lo smartphone. Sull’app di Edgar Smart Concierge i tuoi ospiti troveranno una mappa digitale con centinaia di punti di interesse, da personalizzare con le tue segnalazioni e consigli;
  2. integrare tour e attività nell’esperienza di soggiorno offerta all’ospite. Proprio come ha fatto Airbnb con le Airbnb Experiences. Le esperienze verranno poi postate dai tuoi clienti e tu beneficerai di tanta visibilità gratuità;
  3. vuoi aumentare i profitti con le esperienze? Proponile ai tuoi clienti in modo efficace direttamente sullo smartphone e guadagnerai una commissione sulle vendite. Anche in questo caso, puoi usare Edgar. Infatti Edgar Smart Concierge integra nell’app un e-commerce con centinaia di tour e attività. Potrai quindi offrire ai clienti le esperienze già caricate ma anche portare gratis i tuoi partner dentro il marketplace di Edgar.

3. Non tralasciare i dark social

Instagram e Facebook sono le due piattaforme su cui il tuo ospitale b&b o confortevole appartamento Airbnb, così come le tue case vacanza a due passi dal mare non possono mancare. I tuoi clienti frequentano spesso questi social e di conseguenza devi esserci anche tu per entrare in contatto con loro.

Ecco perché alcuni mesi fa abbiamo pubblicato una guida su Instagram per hotel e strutture ricettive.

Tuttavia, esistono altri strumenti tecnologici per condividere contenuti. Stiamo parlando delle app di messaggistica, da Whatsapp ai canali chat diretti. Per sfruttarli al massimo devi:

  1. stare attento a che i contenuti che pubblichi sui social tradizionali, come Facebook e Instagram ad esempio, siano fatti per stimolare la condivisione anche in privato. Non pubblicare post che contengono solo testo. Inserisci sempre una bella immagine emozionante che spinga l’utente a fare lo screenshot da condividere con amici e parenti sulle chat private;
  2. stabilisci una conversazione con l’ospite attraverso il canale che ormai ama e sa usare bene: le chat via smartphone. Queste chat dedicate ti permettono sia, durante il soggiorno, di contattare il cliente in modo discreto per verificare il suo livello di soddisfazione e intervenire subito in caso di problemi. Sia di spingere il cliente, spesso un po’ restio a lamentarsi alla reception, a segnalare un disservizio piuttosto che sfogare la sua insoddisfazione dopo il check-out con una recensione negativa.

Anche in questo ultimo caso, Edgar arriva in tuo soccorso. Perché il nostro digital concierge per strutture extralberghiere e hotel integra un sistema di messaggistica diretto molto facile da usare, attraverso cui inviare push notification per esser certi che il cliente abbia ricevuto le info essenziali sul soggiorno, essere sempre raggiungibili, così come poter contattare il cliente senza bisogno di disturbarlo al telefono.

 

Se sei arrivato fino alla fine, ora sei pronto per aggiornare la tua strategia social media per il turismo e la ricettività. Parti migliorando l’uso che fai di canali ormai tradizionali come Facebook. Ma prova anche i tool più innovativi, come le app di digital concierge che permettono di fare marketing, up-selling, customer care con un solo strumento.

 

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