Ritorna all'inizio

Come sfruttare il regolamento GDPR se gestisci hotel, case vacanza e b&b


Nessun commento

Sei in linea con il regolamento GDPR? Sono passati oltre 6 mesi dalla sua entrata in vigore: verifica subito se le iniziative che hai avviato per essere compliant e non rischiare costose sanzioni sono state sufficienti. A seguire trovi un self-check per capire in soli 4 passaggi se sei in regola.

Se dopo aver controllato ti rendessi conto di non essere ancora GDPR compliant, ti suggeriamo due strumenti per adeguarti velocemente. Perché ricevere una multa dopo tanto lavoro per interpretare una normativa quasi incomprensibile, sarebbe veramente una beffa!

Il regolamento GDPR riguarda anche le strutture ricettive?

Si. Il nuovo regolamento privacy vale per tutte le aziende che trattano dati personali. Quindi anche hotel, b&b, case vacanze e qualsiasi altra tipologia di struttura extralberghiera.

Abbiamo dato per scontato che tu sappia cos’è il regolamento europeo sulla privacy. In breve, GDPR significa:

General Data Protection Regulation (in italiano regolamento generale sulla protezione dei dati). Si tratta della normativa europea che nel 2018 ha introdotto una serie di nuove regole per le aziende, al fine di tutelare al meglio la privacy degli utenti.

Per approfondire ti suggeriamo di leggere:

Perché il GDPR è utile se gestisci attività ricettive

Il regolamento GDPR rappresenta una grande opportunità per la tua struttura ricettiva! Sei sorpreso da questa affermazione?

Per essere in regola con il GDPR le aziende, comprese quelle del settore travel & hospitality, sono state costrette a verificare in che maniera trattano i dati personali degli utenti. Troppo spesso le aziende non raccolgono in modo strutturato i dati dei loro utenti e clienti, arrivando perfino a perderli. Invece le informazioni riservate sono una risorsa di enorme valore, non a caso a volte venduta a caro prezzo.

Una breve precisazione. I turisti digitali non si preoccupano molto per la loro privacy. Di sicuro vogliono navigare in sicurezza, soprattutto in caso di pagamenti online (ad esempio per le prenotazioni tramite booking engine sul sito). Ma i viaggiatori sono ben disposti a comunicare i loro dati personali agli host, a condizione che vengano usati per inviare loro offerte personalizzate, non spam.

Sia i turisti leisure che business apprezzano gli operatori turistici che utilizzano le informazioni sui servizi acquistati a destinazione e le attività preferite, felici di ricevere proposte personalizzate e consigli utili per organizzare il prossimo viaggio. Anche secondo Booking, le offerte customizzate sono tra le tendenze più in crescita nel settore travel. Leggi anche I trend turismo 2019 di Booking.com

Ora che a causa del GDPR sei stato costretto a verificare il flusso delle informazioni che ricevi, e sai quali utenti non vogliono essere disturbati con newsletter e offerte e quali invece ti hanno esplicitamente dato fiducia, usa i dati per:

  • targettizzare i clienti
  • individuare i servizi più richiesti
  • fare up-selling di servizi in modo mirato
  • trovare i tuoi punti deboli e migliorare l’offerta

Self-check: quanto sei GDPR compliant?

GDPR per strutture ricettive

4 step per verificare se la tua struttura ricettiva è GDPR compliant

Numerosi hotel e attività ricettive extralbeghiere erano già GDPR compliant quando il nuovo regolamento privacy è entrato in vigore il 25 maggio 2018. Alcune strutture si sono adeguate successivamente. Altre non sono ancora conformi e quindi sono a rischio sanzioni.

Controlla a che punto stai tu, sia se gestisci un bed & breakfast piuttosto che un camping, un albergo o un affittacamere. Rispondi a queste 4 domande per verificare se sei in regola con il GDPR 2018 (in caso di dubbi e casi particolari ti suggeriamo comunque di rivolgerti a un avvocato specializzato). Se le tue risposte sono <<no, non so, non ancora>> vuole dire che ancora non ti sei adeguato. In tal caso ti suggeriamo 2 strumenti per intervenire subito.

  1. Hai aggiornato la privacy policy? Ricorda che devi sistemare l’informativa sia online che offline.
  2. Metti sempre in condizione gli utenti di accettare o rifiutare la tua privacy e tieni traccia di quando acquisisci il loro consenso? Prima di raccogliere i dati, devi permettere agli utenti di leggere e accettare l’informativa sul trattamento dei dati personali. In più hai bisogno di tracciare il consenso.
  3. Sai dire con precisione per quanto tempo conservi i dati raccolti? Devi comunicare agli utenti la durata del trattamento dei dati, cancellarli una volta trascorso questo periodo oppure spiegare per quale motivo conservi ancora quelle informazioni.
  4. Hai mappato i trattamenti dei dati? Anche se il Registro delle Attività di Trattamento non è sempre obbligatorio, devi mettere in relazione i dati con i soggetti coinvolti, le finalità d’uso, individuare i rischi per ciascun trattamento e identificare le misure efficaci per garantire la sicurezza.

2 modi veloci per essere in regola con il GDPR

Se devi ancora aggiornare le privacy policy della tua struttura ricettiva o non sei certo di averlo fatto al meglio, abbiamo predisposto un modello in italiano da personalizzare. Scarica qui il modello privacy in PDF.

Inoltre, per essere sicuro che tutti i tuoi ospiti acconsentano al trattamento dei dati raccolti, puoi chiedere il consenso ai clienti direttamente tramite lo smartphone, lo strumento ormai più efficace per comunicare con loro. Infatti, se utilizzi la nostra app di digital concierge, i tuoi ospiti accetteranno la policy non appena accedono all’app. Devi solo inserire il link alla tua privacy policy nell’apposita sezione dopo aver creato l’app personalizzata.

In più Edgar traccia quando un utente ha accettato la privacy policy aziendale.

Edgar Smart Concierge è l’app per hotel e strutture extralberghiere il cui costo dipende dal numero di camere e appartamenti gestiti. A partire da 5 euro al mese.

Grazie a Edgar puoi offrire ai tuoi ospiti i servizi più richiesti dai nuovi turisti: mappe digitali, consigli geolocalizzati, fast check-in. In più puoi comunicare con loro attraverso chat dedicate e notifiche push. Inoltre Edgar assiste anche l’host: puoi fare up-selling di servizi e guadagnare dalle commissioni permettendo ai tuoi clienti di acquistare i servizi direttamente sull’app (come il car rental), automatizzare l’invio di alcune e-mail, semplificare certi processi come l’invio delle schedine al portale alloggiati.

 

Prova EDGAR gratis per 30 giorni e diventa subito GDPR compliant

RICHIEDI EDGAR GRATUITAMENTE

Articoli correlati