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5 motivi per cui i turisti preferiranno gli hotel alle locazioni brevi nel 2018


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Le locazioni brevi hanno un peso sempre maggiore per il mercato turistico italiano. Pensi che gli affitti brevi sostituiranno completamente gli hotel nei prossimi anni? Non dare niente per scontato. Piuttosto guarda i sorprendenti risultati di una recente ricerca sugli affitti brevi di Domio’s, società americana specializzata in short-term rentals. Alcune risposte degli intervistati sono inaspettate.

Scopri i 5 motivi per cui i viaggiatori americani prenoteranno un soggiorno in hotel piuttosto che un affitto per brevi periodi nel 2018. Usa queste informazioni per:

  • promuovere al meglio l’albergo
  • migliorare il tuo lavoro di property manager
  • ottimizzare la gestione degli affitti brevi

I numeri Airbnb 2017 in Italia e Sardegna

gestione appartamenti Airbnb

Nel 2017 gli arrivi Airbnb in Italia sono stati quali 8 milioni

Prima però, dai uno sguardo alle ultime cifre sugli arrivi in Italia nel 2017 di Airbnb*. Sono coerenti con quanto emerso dalle interviste di Domio’s.

Nel 2017 la piattaforma americana ha registrato quasi 8 milioni di arrivi (7.850.000) da oltre 150 paesi. In media l’host Airbnb ha guadagnato 2.284 euro affittando per 25 giorni. L’89% degli ospiti ha scelto l’alloggio in base al prezzo (non dimenticare questo dato), perché ha trovato l’offerta più conveniente rispetto a quella tradizionale. Ma anche poter vivere come una persona del posto è importante, lo ha dichiarato il 79% degli utenti.

Le città italiane più visitate dagli ospiti Airbnb nel 2017 sono state (in media e con cifre arrotondate):

  1. Roma, 1.400.000 arrivi, con una media di 63 notti l’anno e un guadagno di 6.000 euro;
  2. Firenze, 710.000 arrivi, 80 notti l’anno e un guadagno di 7.000 euro;
  3. Milano, 600.000 arrivi, 35 notti e un guadagno di 2.300 euro;
  4. Venezia, 470.000 arrivi, 73 notti l’anno e un guadagno di 7.000 euro;
  5. Napoli, 220.000 arrivi, 47 notti l’anno e un guadagno di 4.000 euro.

Airbnb in Sardegna nel 2017

Per quanto riguarda l’impatto di Airbnb sul turismo in Sardegna*, gli arrivi a Cagliari e Olbia nel 2017 sono stati 70.000.

A Cagliari sono stati registrati 40.000 arrivi da 93 paesi diversi. L’host tipico ha affittato per 35 notti all’anno per un guadagno medio di circa 2.800 euro.

Gli arrivi Airbnb ad Olbia nel 2017 sono stati 30.000, da 86 paesi del mondo. Le notti medie di affitto per l’host sono state 25 ma con un guadagno di poco inferiore ai colleghi del sud Sardegna: 2.700 euro.

Perché i turisti preferiranno gli hotel alle locazioni brevi nel 2018

gestione affitti brevi

I risultati della ricerca di Domio’s sulle locazioni brevi

Come ti abbiamo anticipato, la scelta tra hotel e locazioni brevi non è scontata. La ricerca di Domio’s sugli short-term rentals è molto interessate perché:

Domio’s è una società che si occupa di gestione di affitti brevi in numerose città USA, tra cui NYC, Boston e New Orleans. Sul suo profilo LinkedIn, la mission aziendale è descritta usando parole come travel experience, comfort e tech:

We came together from across the hospitality, real estate, and tech industries, to create an elevated travel experience that inspires exploration without sacrificing comfort.

I 5 motivi per cui un albergo è meglio di un affitto breve

L’indagine sugli affitti brevi di Domio’s è stata condotta tramite Google Survey su un campione di 500 utenti USA maggiorenni e rappresentativi dell’intera popolazione per età, sesso e area geografica. Il 33% degli intervistati ha dichiarato che nel 2018 prenoterà su Airbnb o altri siti simili. Percentuale in aumento rispetto allo scorso anno. Il 23% prenoterà anche un hotel nel 2018. Il 10% sceglierà esclusivamente un affitto breve.

I 5 motivi per cui i turisti preferiranno prenotare un hotel piuttosto che un affitto per breve periodo sono:

  1. il costo, 42%
  2. la carenza di servizi, 24%
  3. la mancanza di assistenza durante il soggiorno, 22%
  4. i punti premio/programmi di fidelizzazione degli hotel, 22%
  5. la sicurezza, 21% (ma la percentuale sale tra le donne ed è più importante dei servizi).

Il costo? È sorprendente! Infatti è ampiamente diffusa la convinzione che i prezzi più bassi siano il punto di forza delle locazione brevi. Questa risposta ha ancora più significato se la si unisce alle risposte alla domanda opposta, fatta da Domio’s ai suoi intervistati: “perché sceglierai un affitto breve piuttosto che un hotel nel 2018?”.

Le 5 risposte sono state:

  1. costo, 34%
  2. più spazio, 29%
  3. dimensioni del gruppo, 27%
  4. possibilità di cucinare. 25%
  5. local experience, 17%

Cosa devi imparare dall’indagine Domio’s

Edgar Smart Concierge

Il costo sarà il fattore di scelta dell’alloggio più importante nel 2018

Il costo è il fattore determinante che incide sulla scelta del turista. Il fatto che il prezzo sia la riposta più frequente tanto tra chi sceglierà un hotel che tra chi prenoterà una locazione breve, significa che i turisti americani non vedono una così grande differenza tra alloggi tradizionali e short-term rentals. In questa direzione va anche il nuovo servizio Airbnb Plus lanciato a febbraio 2018, ovvero una selezione di “alloggi stupendi, host eccezionali, qualità e comfort verificati”, pensata per quel target di turisti che vuole una struttura ricettiva alternativa senza rinunciare al lusso e ai comfort tipici degli hotel.

Piuttosto l’autenticità dell’esperienza di soggiorno conta molto meno di quanto ci si potesse aspettare. Mentre incidono sulla decisione finale, facendo ricadere la scelta ora sugli hotel ora sulle locazioni brevi, esigenze pratiche (servizi, assistenza e spazio a disposizione) e possibilità di risparmio (programmi di fidelizzazione con punti premio versus possibilità di cucinare e quindi fare economia durante la vacanza).

Questi dati sono ancora più credibili se incrociati con l’identikit del turista che preferisce gli affitti brevi agli alberghi: Millennials tra i 24-35 anni, in gruppo (38%) piuttosto che in coppia (31%) o solo traveler, in viaggio per piacere (18%) piuttosto che per lavoro (13%). Possiamo ipotizzare che chi viaggia in gruppo abbia più bisogno di spazio e preferisca quindi prenotare un affitto alternativo. Così come un solo traveler, in particolare se donna, starà più attento alla sicurezza e quindi prenoterà un hotel, rispetto a chi si sposta con gli amici.

Cosa fare se gestisci hotel, affitti brevi e Airbnb?

In base ai risultati di queste interviste, i suggerimenti del nostro team sono di:

  • curare l’assistenza al cliente
  • promuovere al meglio i servizi offerti
  • mettere in mostra gli ambienti dell’alloggio (camere, spazi comuni, aree esterne e parcheggi)
  • studiare programmi fedeltà e promozioni

Non trascurare l’assistenza al cliente anche se gestisci appartamenti Airbnb. Certamente se non sei un professionista dell’hospitality e fai anche un altro lavoro, occuparti degli ospiti non è semplice. Ma oggi ci sono strumenti per hotel disponibili anche per le locazioni brevi per assistere il cliente al meglio senza perdere tempo. La nostra app di digital concierge, Edgar Smart Concierge, ti supporta proprio nell’assistenza a 360°.

Gli affitti brevi hanno uno spazio di manovra limitato sui servizi, anche se la normativa è stata recentemente modificata e non è ancora ben chiara. Per capire cosa puoi offrire, leggi questo articolo sulle novità 2017 per locazioni breviQuali servizi offre il tuo hotel? Falli conoscere ai tuoi clienti. Attraverso i servizi interni ed esterni non solo attiri gli ospiti ma puoi anche fare upselling e guadagnare di più.

Usa immagini efficaci, articoli sul blog e il sito per pubblicizzare gli ambienti della tua struttura. I tuoi alloggi sono attrezzati con la cucina? Mostra l’angolo cottura sulle OTA su cui sei registrato, sul profilo Instagram e Facebook.

 

I turisti americani amano l’Italia e la sceglieranno come metà di viaggio anche nel 2018, secondo le ultime previsioni sul turismo. Sfrutta questa recente indagine per capire come soddisfare le loro esigenze e iscriviti alla nostra newsletter per ricevere consigli, news e aggiornamenti simili a questo.

 

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*fonte: Airbnb in Italia: nel 2017 quasi 8 milioni di arrivi in Italia, in testa Roma, Firenze e Milano, Webitmag.it

**fonte: Cagliari-Olbia, 70mila arrivi con Airbnb, Ansa

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