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Conviene aprire un bed and breakfast?


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Ti sei chiesto se conviene aprire un bed and breakfast? Succede di frequente quando si possiede una casa grande con molti spazi inutilizzati. Oppure si conoscono delle persone che hanno avviato un’attività simile. O magari la domanda ti è venuta in mente proprio dopo aver soggiornato in un b&b durante il tuo ultimo weekend di relax.

In qualsiasi caso, non giudicarti troppo prudente. Non sei il solo ad esserti posto questa domanda, anzi è sintomo di buon senso. Perché aprire un bed and breakfast da molte soddisfazioni oltre che aumentare i guadagni. A condizione che questa scelta sia il risultato di una valutazione attenta di costi, contesto territoriale e dei propri impegni.

Continua a leggere. Alla fine dell’articolo avrai le idee più chiare e le informazioni necessarie per prendere la tua decisione definitiva.

Aprire un bed & breakfast: tipologia, procedura e tasse

Innanzitutto è fondamentale spiegare la differenza tra bed and breakfast imprenditoriale e non imprenditoriale. Questa distinzione è sottile e non ufficiale perché non esiste una normativa unica a livello nazionale. Ma è importante, perché da essa dipendono le tasse da pagare, gli oneri e gli altri adempimenti.

Il bed & breakfast è una struttura ricettiva caratterizzata da un’atmosfera familiare e un numero di camere inferiore a quello di un albergo, attraverso cui entrare più facilmente in contatto con la destinazione.

Nello specifico, un bed and breakfast non imprenditoriale svolge l’attività ricettiva in maniera occasionale e non organizzata nello stesso immobile ad uso residenziale in cui vive anche il proprietario (ma anche su questo ci sono regioni che fanno delle eccezioni!), eventualmente con i parentiGli unici servizi offerti sono la colazione e la pulizia della camera, eseguiti dai familiari e dal proprietario, che ha un’altra fonte di reddito principale.

Si parla invece di b&b imprenditoriale quando l’attività è continuativa, pubblicizzata in modo consistente, con un numero elevato di clienti a cui vengono offerti servizi aggiuntivi dai collaboratori del titolare e dal proprietario stesso, per il quale la gestione del bed and breakfast è anche la sua professione.

Come aprire un b&b

Dopo aver capito se conviene aprire un bed and breakfast ma prima di avviare le pratiche per l’avvio dell’attività, ti raccomandiamo di verificare molto bene la normativa regionale sui b&b in vigore nel tuo territorio, perché ci sono molte differenze tra regione e regione.

Per aprire un bed and breakfast in forma non imprenditoriale non serve ne la partita IVA ne l’iscrizione alla Camera di Commercio. Nel caso di attività svolta in forma imprenditoriale invece ci sono numerosi obblighi, tra cui proprio l’iscrizione alla Camera di Commercio e l’apertura della p. IVA.

In entrambi i casi è necessario richiedere al proprio comune, anche tramite internet, la SCIA (Segnalazione di Certificato di Inizio Attività). Spesso è obbligatorio fornire altri documenti come contratti di proprietà, di affitto, polizze assicurative.

Gli aspetti fiscali dei bed and breakfast

I b&b occasionali posso rilasciare fatture non fiscali. I guadagni sono soggetti alle aliquote ordinarie e all’addizionale IRPEF e vanno dichiarati come redditi diversi.

Per fare il calcolo del guadagno del bed and breakfast non imprenditoriale basta fare la differenza tra i proventi dell’attività e le spese sostenute e documentate: devi sommare le ricevute rilasciate e sottrarre ai costi per generi alimentari, detersivi, utenze, etc..

Il gestore di un bed and breakfast imprenditoriale è tenuto invece all’emissione di ricevute fiscali o fatture al cliente. A livello di tassazione, talvolta può optare per il regime forfettario.

Come conciliare gestione di un b&b e impegni privati

Il primo aspetto da valutare è la compatibilità tra la propria vita e l’avvio di un’attività comunque impegnativa anche nel caso di un b&b occasionale.

Prendere le prenotazioni, accogliere gli ospiti, registrarli e fare la comunicazione al portale alloggiati richiede tempo. Se scegli la gestione non imprenditoriale, tutto il carico di lavoro ricadrà sul tuo nucleo familiare.

Inoltre ai clienti non interessa la distinzione tra forma imprenditoriale e non. Probabilmente hanno scelto un b&b perché attratti dall’atmosfera, dal prezzo, dalla semplicità, ma questo non significa che chiudano un occhio davanti alla pulizia di bagno e lenzuola. Anzi! Proprio in virtù di questa dimensione genuina, gli ospiti si aspettano una colazione ricca e tradizionale, più intimità, consigli local sulla destinazione da parte del loro host.

Non vogliamo scoraggiarti! I nostri clienti che gestiscono b&b sono ben contenti di aver intrapreso questa esperienza, gratificante oltre che redditizia.

Piuttosto preferiamo suggerirti di sfruttare la tecnologia per gestire il b&b senza sacrificare il tuo tempo libero. Grazie al digitale puoi automatizzare i processi più noiosi come l’invio dei dati anagrafici e il fast check-in prima dell’arrivo. Ma anche assistere i clienti con tutte le info che desiderano su servizi esterni, esperienze da fare in zona, ristoranti.

Se usi un’app di digital concierge come Edgar Smart Concierge, i tuoi clienti avranno sullo smartphone una mappa digitale con tutti i punti di interesse geolocalizzati. Edgar è l’app 100% personalizzabile ideale per le piccole strutture extralberghiere come i b&b, con un prezzo proporzionato al numero di posti letto, a partire da 5 euro per camera/appartamento al mese.

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Quanto costa aprire un bed and breakfast e gestirlo?

Fatte queste precisazioni, è chiaro che i costi sottoelencati saranno più o meno elevati, presenti o del tutto assenti, a seconda che si scelga di avviare l’attività di bed and breakfast in forma occasionale o imprenditoriale:

  • costi di ristrutturazione, per adeguare l’immobile agli obblighi urbanistico-edilizi, igienici-sanitari, di sicurezza e a quanto previsto dalle singole regioni e province autonome sulla grandezza delle stanze, l’arredo, l’accesso al bagno;
  • cibo, sul quale la normativa cambia da regione a regione. In teoria i b&b occasionali hanno il divieto di manipolazione, cosa che però non esclude la possibilità di acquistare torte, pane, succhi di frutta da soggetti autorizzati a farlo. Anche perché alcune regioni impongono l’obbligo di somministrazione di prodotti locali;
  • commercialista, a cui quasi inevitabilmente ti rivolgerai per l’apertura della partita IVA e la contabilità;
  • oneri burocratici, i comuni possono chiedere anche oltre 150 euro per la gestione della SCIA;
  • apparecchi per i pagamenti con carta di credito;
  • acquisto e lavaggio della biancheria;
  • spese per bollette, utenze e SIAE;
  • costi per promozione e sito web;
  • eventuali collaboratori

Talvolta è possibile ridurre le spese grazie alle agevolazioni per aprire un bed & breakfast. Ma attenzione! Di norma i finanziamenti a fondo perduto sono destinati sono alle attività imprenditoriali con partita IVA. Pertanto i b&b, che nascono come occasionali, non posso accedervi. Tuttavia, alcune regioni pubblicano periodicamente dei bandi per incentivare l’apertura di b&b e affittacamere. Per cui cerca di restare il più possibile informato su quello che fanno i tuoi amministratori locali.

Quanto si guadagna con un bed and breakfast?

Così come i costi, anche i guadagni dipendono da molteplici fattori. Per cercare di arrivare a un calcolo il più possibile attendibile, hai bisogno di alcuni dati. Due li conosci già: il numero di letti e le tariffe (da scegliere dopo aver verificato la media dei prezzi nelle strutture simili alla tua nella medesima località). Altri dovrai reperirli: la percentuale media di occupazione camere nella tua zona, la stagionalità, l’offerta totale di posti.

Tendenzialmente in Italia, i prezzi dei b&b oscillano da 40 a 80 euro a stanza per notte, con forti differenze anche all’interno della stessa città: un bed and breakfast a Roma in zona San Pietro sarà molto più costoso di uno periferico. Le tariffe inoltre dipendono dalla stagionalità della destinazione. Infine non dimenticare di leggere bene i regolamenti regionali perché alcuni impongono dei limiti alla durata del soggiorno.

C’è bisogno di un altro b&b?

quanto costa aprire un bed and breakfast

I viaggiatori scelgono un b&b attratti da un’esperienza di soggiorno autentica e familiare

Questa è la domanda più difficile. Perché in caso di risposta negativa è difficile giustificare la bontà della propria idea ed è quasi più semplice escogitare un modo per ridurre le spese e aumentare il margine di guadagno di un bed and breakfast.

Di sicuro il turismo extralberghiero è in crescita in tutto il mondo e anche in Italia. Alcune tipologie di clienti, un tempo appannaggio solo di hotel e grandi catene alberghiere, oggi guardano con sempre più interesse a b&b, appartamenti Airbnb, case vacanza. E rappresentano un’opportunità per monetizzare con il tuo nuovo bed and breakfast.

Leggi anche Gli ultimi numeri su turismo extralberghiero e affitti brevi e Come attrarre i clienti bleisure nella tua piccola struttura ricettiva.

Studia la concorrenza, la domanda e la destinazione. Ad eccezione delle strutture ricettive che sono location esse stesse, come i casinò, le SPA, gli impianti termali, i clienti prenotano una destinazione attratti da punti di interesse, eventi in programma, servizi offerti.

Chiediti perché i clienti scelgono la tua località e rispondi con una proposta su misura fatta di colazioni di qualità, servizi utili, tour e attività. Anche in questo caso Edgar Smart Concierge ti supporta mettendoti a disposizione una rete di operatori turistici sul territorio e centinaia di esperienze di viaggio da offrire ai clienti per migliore la qualità del loro soggiorno.

 

Edgar Smart Concierge ti aiuta a gestire al meglio il tuo b&b senza sacrificare il tempo libero e gli affetti. Con Edgar garantisci ai clienti un’assistenza professionale e gli regali una vacanza perfetta. Gli ospiti non vedranno l’ora di tornare e scriveranno recensioni online positive. A quel punto dovrai essere tu a chiederti se desideri realmente aprire la tua casa a così tanti clienti.

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