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Il futuro dell’attività agrituristica secondo un professionista di successo


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L’attività agrituristica Al Bosco Romagno, gestita da Paolo Paolini, vanta il certificato di eccellenza TripAdvisor 2016-2018, assegnato ad alloggi, ristoranti e attrazioni che ricevono sempre recensioni molto positive.

Ma il successo di questa struttura è dimostrato soprattutto dalla sua età. Infatti è dal 1936 che la famiglia Paolini produce vini di qualità in questo bell’angolo di Friuli Venezia Giulia.

Data la decennale esperienza, abbiamo fatto sei domande a Paolo su come è cambiato il suo agriturismo dopo l’arrivo del mobile e di Airbnb, come gestire un agriturismo nonostante le difficoltà e su come immagina il futuro del settore.

Leggi l’intervista. Troverai idee nuove per aprire o rilanciare il tuo agriturismo.

Leggi anche: 10 idee per avere successo con un agriturismo anche se aumenta la concorrenza

L’attività agrituristica Al Bosco Romagno

Live the passion, love the natura, stay in Boscoromagno

L’ascensore panoramico esterno in vetro è solo la chicca di questo agriturismo di Cividale del Friuli che comprende sei camere doppie indipendenti e attrezzate con ogni comfort.

I 6 ettari di bosco profumano degli odori dell’invitante cucina di mamma Bianca, ispirata alla tradizione friulana e accompagnata dai vini prodotti da quasi 90 anni, tra cui Cabernet, Merlot ma anche Friulano.

progetto di un agriturismo

Il vino prodotto nei terreni de Al Bosco Romagno

Al Bosco Romagno si propone come location ideale per i turisti leisure ma anche per la clientela business, sia quella bisognosa di relax che quella in cerca di organizzare un evento di lavoro in un’atmosfera rilassante, familiare, raffinata ma informale. Anche grazie alle esperienze di viaggio proposte: tour gastronomici, in bici ed escursioni nella natura.

Gestire un agriturismo: difficoltà e futuro

Quello che più ci ha colpito di questa intervista, è l’importanza che Paolo attribuisce all’attività di networking sul territorio e la sua idea del cliente come risorsa per crescere. Scopri se anche tu condivi la stessa visione che ha portato al successo l’agriturismo Al Bosco Romagno.

1. Perché un agriturismo? Raccontaci com’è nata la tua struttura

Abbiamo sempre avuto un’azienda agricola di piccole dimensioni a conduzione familiare, nata quasi cent’anni fa. Ci sono stati diversi passaggi generazionali e trasformazioni, o meglio evoluzioni, legate ai tempi e al mercato.

La difficoltà maggiore negli ultimi trent’anni è stata proprio riuscire a dare un valore aggiunto a ciò che si produce e poter competere con realtà limitrofe ben più grandi, con maggiori economie di scala e visibilità sul mercato.

Da qui, nel 1985 è nata l’esigenza di affiancare all’azienda agricola la realtà dell’agriturismo, così da poter trasformare e meglio valorizzare i nostri prodotti.

2. Quali sono le 3 più grandi soddisfazioni lavorative che hai avuto in questi anni?

Di soddisfazioni ne abbiamo avuto diverse, come numerose sono state le difficoltà lungo il percorso.

Credo che la prima soddisfazione è proprio quella di potersi confrontare direttamente con il cliente/consumatore finale (precisiamo che Al Bosco Romagno offre alloggio, vendita prodotti e ristorazione).

Questo significa mettere ogni giorno la faccia in ciò che offri. E quando vedi, e capita spesso, che l’ospite lascia a malincuore l’agriturismo in lacrime, non c’è soddisfazione più grande!

Un’altra soddisfazione è trasmettere ciò che facciamo e come lo facciamo: gli ospiti per noi non sono clienti, ma sono amici.

Importante è stato anche riuscire a ricrearsi una nicchia di mercato pur essendo piccoli: le realtà più grandi che ci circondano, da aziende concorrenti dominanti ora sono un’importante risorsa per me, perché più si valorizza il territorio e maggior possibilità ci saranno per tutti.

3. Il mobile e l’home-sharing hanno stravolto il turismo. Com’è cambiato il tuo modo di lavorare negli ultimi anni e il rapporto con i clienti?

In oltre trent’anni di attività agrituristica, c’è stata una evoluzione di questo tipo di attività specialmente con l’avvento di Internet: per me è stato ed è uno strumento molto “democratico”, che ha dato a tutti la possibilità di avere visibilità.

Il mobile e l’home-sharing hanno favorito una crescita inimmaginabile per le piccole attività, che ora possono misurarsi in maniera immediata con il mercato. Ma con molta attenzione, perché la visibilità che ci guadagniamo viaggia sia su binari positivi, con buone recensioni, che negativi. Basta poco per deragliare.

4. Quali sono le 3 principali difficoltà del tuo lavoro?

L’essere una piccola realtà a conduzione familiare implica il fatto di essere presenti in tutti i settori, e non sempre è facile. Gli ospiti oltre a sentirsi coccolati e seguiti, hanno anche la necessità di avere informazioni chiare e precise su ciò che possono trovare in agriturismo e su attrattive e servizi che il territorio circostante offre.

5. Come ti aiuta Edgar?

Edgar Smart Concierge

I servizi offerti da Al Bosco Romagno su Edgar Smart Concierge

Edgar Smart Concierge è fondamentale per il nostro lavoro. Oltre a essere un ottimo biglietto da visita, con Edgar riusciamo a dare immediatamente risposte precise alle richieste degli ospiti, offrendogli un servizio che li tiene costantemente in contatto con la struttura, prima dell’arrivo e durante il soggiorno.

Gli ospiti hanno a portata di smartphone tutte le informazioni, sia sui servizi che possono avere in agriturismo, sia info turistiche geolocalizzate su ciò che il territorio circostante offre. Inoltre possiamo mettere in primo piano ciò che consigliamo di visitare.

Edgar è importante per un agriturismo perché contribuisce a migliorare il rating della struttura in merito alla classificazione nazionale degli agriturismi, che è fresca di attuazione. Continua a leggere per capire meglio di cosa si tratta.

6. Come pensi si evolverà il settore?

Ritengo che il settore dell’agriturismo debba continuare sulla strada della personalizzazione dell’attività e dei servizi, cercando di rendere l’esperienza del turista unica e inimitabile. Altrimenti, se cercassero un’offerta sì di qualità ma standardizzata, andrebbero sicuramente altrove.

Dati 2018 sull’attività agrituristica

L’attività agrituristica è cresciuta anche nel 2018, con numeri molto positivi. Lo ha rivelato Agriturismi.it con il suo Osservatorio annuale sugli agriturismi. La regione più richiesta è la Toscana, seguita dalla Lombardia. Tra le province primeggia Grosseto, che precede Siena e Firenze. Ma tra le prime 10 ci sono anche Bolzano, Verona e Lecce.

Il trend dell’attività agrituristica più interessante è quello della ristorazione. Il settore è cresciuto del 5% in un solo anno grazie alla grande richiesta di pranzi, cene ed eventi aziendali da svolgersi in un contesto alternativo a quello tradizionale di ristoranti e locali cittadini.

Complessivamente, la domanda di servizi agrituristici, ristorazione e alloggi, è aumentata del 12% rispetto al 2017. L’offerta ha risposto con una crescita del 13%. L’osservatorio conferma anche per il 2018, il forte interesse per questa tipologia di strutture tra tedeschi e svizzeri e segnala il forte aumento tra gli americani (+23%).

Il soggiorno degli stranieri è più lungo e più costoso rispetto a quello degli italiani: rispettivamente in media 4 giorni a 40 euro a persona per notte, contro 3 notti a 35 euro.

L’ultima novità per gli agriturismi

Dal 22 ottobre 2018 è online la procedura per la classificazione delle attività agrituristiche, inserite nel repertorio nazionale. Ora è possibile compilare online la dichiarazione e scaricare il file personalizzato per realizzare la nuova targa aziendale con il marchio Agriturismo Italia e il simbolo del girasole, ripetuto da una a cinque volte a seconda del punteggio, valido solo per le attività agrituristiche con alloggio.

Ricordiamo che il marchio Agriturismo Italia, un girasole che racchiude una fattoria, è stato voluto nel 2013 da Mipaaft, amministrazioni regionali e associazioni nazionali dell’agriturismo. In questo modo anche le attività agrituristiche hanno un sistema unitario di classificazione proprio come gli hotel, utile per dare al pubblico un’idea di:

  • livello di comfort
  • varietà dei servizi
  • natura
  • paesaggio
  • tranquillità
classificazione agriturismi

L’ottimo punteggio de Al Bosco Romagno anche grazie a Edgar

Le prime strutture a sperimentare il sistema sono quelle del Friuli Venezia Giuliaproprio la regione dell’agriturismo Al Bosco Romagno. Che anche grazie a Edgar è riuscito ad aumentare il suo punteggio e a ottenere una migliore classificazione, soprattutto in relazione ai servizi internet offerti (punti 2.9 e 2.12).

Edgar è l’app di digital concierge per strutture ricettive, dai b&b ai piccoli hotel, agriturismi compresi! Attraverso Edgar è possibile offrire al cliente la tecnologia digitale più avanzata.

Sulla propria app personalizzata di Edgar, l’ospite trova tutte le info sull’agriturismo, complete di immagini. Ma anche la mappa digitale con i luoghi di interesse presenti a destinazione e geolocalizzati. In questo modo non ci sarà più bisogno di aggiornare brochure e materiale cartaceo, risparmiando sui costi di ristampa!

Inoltre il cliente ha sempre a portata di smartphone l’elenco dei servizi interni ed esterni disponibili e acquistabili direttamente sull’app. Oltre a una chat diretta con l’host.

Edgar Smart Concierge è stato pensato per assistere al meglio il cliente sempre, dalla prenotazione al check-out, migliorare la reputazione e aumentare i guadagni grazie a un up-selling più efficace.

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