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L’affitto breve conviene?


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L’affitto breve conviene? Nell’articolo proviamo a rispondere a questa frequente domanda. La risposta interessa sia i proprietari di immobili che desiderano mettere a reddito una proprietà libera e non sfruttata. Sia i property manager, i professionisti del settore extralberghiero, gli host Airbnb per i quali è utile sapere come sta andando il settore degli affitti di breve durata.

Il mercato delle locazioni brevi nel 2018

Sai cos’è una casa albergo?

Il mercato delle locazioni brevi al momento comprende 730.000 case. La crescita, esplosa nell’ultimo triennio, riguarda anche le case di grandi dimensioni nelle zone turistiche e di piccoli appartamenti inutilizzati. E comprende l’affitto breve turistico e la locazione a studenti e manager.

Il numero di alloggi offerti sul mercato delle locazioni brevi è raddoppiato in 24 mesi e si avvicina a 1 milione di case. Con questa cifra, il settore supera la locazione tradizionale, ferma a 670.00 proprietà. E soprattutto la compravendita, che con 560.000 immobili l’anno viene in parte cannibalizzata proprio dal fenomeno degli affitti da 1 giorno a 1 anno.

La media nazionale della durata della locazione breve è di 4,5 mesi l’anno. Nelle città turistiche si arriva fino ai 9 mesi.

In base a queste cifre e tendenze*, secondo Mario Breglia, presidente di Sidief (la Società Italiana di Iniziative Edilizie e Fondiare che insieme a Banca d’Italia ha organizzato il convegno “Una casa da vivere – Offerte innovative per nuovi modi di abitare” da cui provengono questi dati):

La casa quindi viene magari usata dalle giovani coppie, durante l’inverno da chi lavora e d’estate dai turisti. Da un certo punto di vista, si va verso la casa albergo.

fonte: Il mercato delle locazioni supera le compravendite. Boom degli affitti brevi

Il settore extralberghiero in Sardegna

Anche il turismo in Sardegna è stato travolto dalla crescita del mercato delle locazioni brevi e del settore extralberghiero.

A seguire trovi i dati diffusi durante la seconda edizione di EXTRA*, il Salone Nazionale del Turismo Extra-Alberghiero, alla quale noi di Edgar Smart Concierge abbiamo partecipato in compagnia del nostro partner CleanBnB.

Infatti, parte delle proprietà affidate a CleanBnB, società italiana leader nella gestione degli affitti brevi e property management, possono avvantaggiarsi della tecnologia della nostra app di digital concierge per strutture ricettive extralberghiere e hotel, per migliorare il soggiorno degli ospiti e potenziare la gamma dei servizi offerti, incrementando i guadagni senza aumentare le ore di lavoro.

Leggi anche: Edgar e CleanBnB insieme per migliorare l’esperienza ricettiva nell’extralberghiero

gestione locazioni brevi

Il team di Edgar (a sinistra) in compagnia di CleanBnB e Associazione Startup Turismo durante EXTRA 2018

I numeri 2018

In Sardegna durante l’estate 2018, appartamenti, case vacanza, ville, B&B, affittacamere, agriturismo e anche la nuova tipologia di camping (i più confortevoli glamping) sono cresciuti in media del 33%.

La crescita è stata trainata dal Nord dell’isola. Alghero e Olbia occupano circa il 60% del mercato. Nello specifico:

  • Olbia e la Costa Smeralda detengono il 46% del settore con quasi 60 milioni di euro di fatturato tra luglio e settembre e una crescita del 36,77%;
  • Alghero e il Nord Ovest registrano 15 milioni di euro di ricavi, ovvero il 12% del totale del mercato e un aumento superiore al 36%;
  • il Sud Sardegna è in crescita, le prenotazioni sono aumentate del 26% rispetto al 2017 tra luglio e settembre. In particolare a Cagliari il fatturato è stato di oltre 5 milioni di euro in soli tre mesi, superiore del 30% rispetto all’anno precedente. Molto bene anche l’asse Pula-Cagliari-Villasmius con 32 milioni di euro di fatturato, in crescita del 38% ovvero circa un quarto del mercato;
  • la Costa Occidentale è in chiaro-scuro: c’è stato un aumento del 38,31% ma il fatturato è stato di 8,5 milioni di euro (nemmeno il 7% del settore);
  • le zone interne della Sardegna calano del 7% accaparrandosi giusto lo 0,12.

fonte: Sardegna, il turismo extralberghiero è cresciuto del 33%

Perché conviene l’affitto breve

In base a queste cifre sulla crescita e i profitti, possiamo rispondere Si alla domanda iniziale “l’affitto breve conviene?”. Ma ci sono anche vantaggi pratici e fiscali delle locazioni brevi, che fanno di questa tipologia  d’affitto un’ottima forma di investimento immobiliare:

  • l’affitto breve garantisce al proprietario un maggiore controllo sull’immobile. Infatti, rispetto alla locazione tradizionale, non bisogna aspettare anni per riavere l’immobile nel caso in caso di necessità o per la vendita.
  • le entrate sono superiori. Il canone giornaliero, settimanale o mensile in genere è più alto di quello fissato annualmente (e poi ripartito sui 12 mesi) per le locazioni tradizionali.
  • per gli affitti brevi di durata inferiore ai 30 giorni non è prevista l’imposta di bollo e la registrazione dell’ospite.

La redditività degli affitti brevi certamente dipende anche da fattori su cui è difficile intervenire: la stagionalità, la località geografica in cui si trova l’immobile, i servizi disponibili nell’area circostante e i collegamenti aerei, stradali, etc. Ma anche dalla capacità di gestione delle locazioni brevi, per la quale ci si può affidare a società specializzate come CleanBnB e sfruttare l’innovazione tecnologica, come con la nostra app Edgar.

 

Leggi anche questa guida sul settore degli affitti brevi e sul mercato extralberghiero con 5 articoli per aggiornarti sulle ultime tendenze e capire come fare per guadagnare di più ed essere competitivo:

Gli affitti a breve termine in Italia nel primo semestre 2018 secondo Halldis

5 motivi per cui i turisti preferiranno gli hotel alle locazioni brevi nel 2018

Case per vacanze: cosa devi sapere sul cliente per conquistarlo

Vacation Rental: i trend del settore secondo Airbnb

Come diventare property manager

 

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